WEB 2.0, l’opinione di Marco Montemagno e Luca Conti

Web 2.0, per approfondire l’argomento di grande attualità e capire meglio cosa si intenda con questa “etichetta” ne abbiamo parlato con due esperti: Marco Montemagno, amministratore delegato di blogosfere.it e giornalista, e Luca Conti, blogger e autore di diversi libri sul tema.
Nei due post successivi potete leggere quello che ci hanno detto…

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Intervista a Marco Montemagno

La società di cui sei cofondatore e che amministri raccoglie un insieme di blog professionali; ritieni che questa possa essere la futura via dell’informazione, sulla rete e non solo?
Quando un anno e mezzo fa con Marco Antonio Masieri abbiamo fondato Blogosfere, un network di blog era la strada migliore. Oggi le soluzioni possibili sono diverse. L’aspetto interessante è vedere quali sono i caratteri dominanti della nuova informazione. Il principale è che l’informazione ora è più sociale, vale a dire gli utenti partecipano sempre di più e l’informazione non la fanno solo i media ed i giornalisti, ma la fanno in realtà tutti anche se a diversi livelli e con diverse gerarchie. Il punto chiave sta nel diventare il migliore hub, il migliore aggregatore di informazioni. Per fare un esempio che renda l’idea, si può considerare il lancio dell’iphone dove si è assistito ad un cambiamento molto interessante: l’informazione è stata coperta non solo in maniera tradizionale, ma molto anche dagli utenti in modo nuovo usando strumenti come Mogulus, il software per il videostreaming, Twitter, Jaiku, blog, social network ecc. ecc.; questo secondo me è il vero futuro dell’informazione, dove ci sono mille componenti, molte piattaforme ed i più bravi ad essere hub di tutto questo sono quelli che avranno più successo.
Ritieni che siano maturi i tempi per un utilizzo più intensivo in ambito business del web 2.0 o di una sua diversa coniugazione?
Premettendo che la definizione di web2.0 è molto vasta, ampia e opinabile ci sono comunque dei settori dove alcuni strumenti del web2.0 ed alcuni suoi approcci – mi riferisco, ad esempio, al fatto di essere utenti molto attivi, molto connessi – ne rendono l’uso in chiave business molto interessante, uno per tutti comunicazione e marketing. Se mi occupassi di comunicazione utilizzerei per le mie campagne tutti quegli strumenti come Twitter, Pownce, l’ultima start up di Kevin Rose, blog, presenza su centri di gravità come Facebook, Myspace, Youtube ecc.ecc.. Un utilizzo immediato è quindi quello del marketing, poi possiamo considerare la produttività interna delle aziende, dove, ad esempio, per quanto riguarda la Intranet la comunicazione interna alle aziende ne trae sicuramente un notevole beneficio e molte società ne stanno già facendo uso.
Tra i blog del tuo network ce ne sono diversi sul tema dell’hitech e dell’innovazione, in Italia a tuo avviso quali sono gli ostacoli principali per chi vuole fare innovazione tecnologica? Continue Reading…

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