Intervista a Roberto Galoppini
Roberto, sei stato tra i fondatori ed oggi sei presidente del CIRS, il primo consorzio sull’open source italiano e il tuo blog robertogaloppini.net è in breve diventato uno più letti ed autorevoli blog sull’open source del mondo, dal tuo osservatorio preferenziale come vedi il rapporto tra innovazione e conoscenza diffusa?
Il rapporto tra open source – ovvero di quei programmi le cui licenze di utilizzo consentono la copia, la modifica e la redistribuzione nel pieno rispetto del diritto d’autore – ed innovazione è un tema controverso su cui da anni si con frontano detrattori e sostenitori di questa particolare modalità di licenziare il software. Il punto è che l’innovazione in ambito informatico, come del resto anche nell’elettronica, procede per passi successivi, e per questo parliamo di “innovazione sequenziale“ e molto, molto più raramente, di breakthrough innovation. Se il carattere imitativo che si riscontra in importanti progetti open source, come ad esempio nel caso della suite di office automation OpenOffice.org, è innegabile, è altrettanto importante riconoscere nel modello produttivo basato sulla co-opetition – neologismo usato per descrivere la cooperative competion – la capacità di specializzare l’innovazione in forme e modi precedentemente impensabili.Oggi Linux è disponibile per una varietà di piattaforme hardware che non ha euguali nel panorama dei sistemi operativi proprietari, Microsoft compresa; Continue Reading…

