I Consigli da seguire prima di rivolgersi ad un investitore in capitale di rischio.
Di Nicola Redi
1. Passione
Se non c'e' la passione per il proprio progetto non si va da nessuna parte.
Il vero imprenditore e' quello che dedica la vita alla propria impresa, ne
fa il progetto professionale della vita. E la passione si vede. Se manca,
si vede altrettanto. Il venture capital, cosi' come il business angel,
accompagneranno l'impresa nei primi passi e devono condividerne la
passione.
2. Metodo
L'imprenditore appassionato non ha solo una buona idea. La scava,
analizza, cerca di capire come puo' realizzarla e quali ostacoli potrebbe
trovarsi davanti. Valuta le risorse che gli occorrono, le partnership
migliori, le competenze necessarie. L'idea deve essere un progetto. Il
mondo e' pieno di idee, ma povero di veri progetti.
3. Umilta'
Nell'accezione etimologica prima, ovvero vicino a terra. Per fare impresa
occorre molta concretezza. Occorre la consapevolezza della fatica
quotidiana che dovra' essere affrontata per sviluppare l'idea, gestire
l'azienda, trovare i clienti. Il tempo dell'onda lunga della borsa e
dell'entusiasmo delle dot com e' finito: oggi si deve fare impresa
concretamente, anche nei media e sul web, immaginando operation e mercato.
I miraggi di IPO stellari sono svaniti.
4. Lavorare in squadra
Per quanto l'idea di una impresa nasca da una persona, il contesto
competitivo richiede la capacita' di coprire competenze varie in maniera
eccellente. L'imprenditore che sa tutto lui, che accentra, che quando ha
la febbre l'azienda si ferma e' parte di una cultura superata. L'impresa
che vuole trovare un finanziatore in capitale di rischio deve dimostrare
di poter crescere ed imporsi sul proprio mercato. Nessuno, oggi, per
quanto bravo, puo' fare questo percorso da solo o gestendo la propria
squadra con gerarchia militaresca. La squadra deve essere sempre
presentata, almeno sui documenti, ai probabili investitori.
5. Competenza
Ogni start up, per definizione, non ha un passato. Spesso neanche un
presente. L'impresa che proponete ad un investitore sono in primis le
persone che la compongono e comporranno. E la prima domanda che un
investitore si fara' e': "riusciranno questi signori a gestire il
progetto?". Questo vale a maggior ragione per le imprese high tech: i
brevetti sono essenziali come protezione, ma senza le persone che li hanno
generati con il loro know-how rimangono carta straccia. Per i brevetti
vale l'esempio della torta di mele: per quanto vostra nonna vi lasciasse
la ricetta, lei la sapeva fare comunque meglio. Non dite ad un investitore
di avere la ricetta: fategli capire di saper fare la torta.
6. Senza confini
Per quanto l'Italia sia stretta fra le Alpi ed il mare, ogni nuova impresa
deve saper gettare lo sguardo oltre. Sia per valutare le opportunita' che
per prevenire le minacce. Anche il mondo dei distretti e' cambiato, oggi, e
le imprese di successo, come i distretti di successo, sono quelle in grado
di muoversi agilmente nel contesto internazionale. L'investitore vuole
imprese che crescano: l'Italia e' ormai un vestito stretto. L'imprenditore
che non sa muoversi, per lingua e capacita' culturali, nel mondo parte con
una marcia in meno.
7. Saper chiedere aiuto
Pensando ad un investitore tenete in mente una semplice regola, e scusate
se la pongo in modo un po' grezzo: voi avete l'idea, lui i capitali. E lui
di nuove idee ne vede almeno due ogni giorno e forse non ha proprio
bisogno della vostra. Abbiate bene in mente cosa volete chiedere, come
pensate che il suo apporto potra' essere utile (finanziare ulteriore
ricerca, lo sviluppo commerciale, i costi di struttura,....). Mettetevi
nei suoi panni e immaginate che dopo 3 o 5 anni questo signore vorra'
uscire dall'impresa con un certo ritorno: anticipate questo desiderio
pensando a chi potrebbe sostituirlo e quale ritorno pensate di fargli
pervenire.
8. Selezionare l'investitore
Se vale il punto 7, vale anche che l'imprenditore seleziona l'investitore.
e' un fidanzamento temporaneo, ma pur sempre un fidanzamento da scegliere
in due. Ogni investitore e' diverso: per strategia, per competenze. Sono
diverse le persone che ne fanno parte. Alla fine tutto si riconduce ad un
incontro di persone. Voi imprenditori guardate oltre l'apporto di capitale
e chiedetevi: come possono essermi utili questi signori? Hanno le
competenze per capire quello che faccio? Sapranno aiutarmi nella gestione
dell'impresa? Che rete di conoscenze possono mettermi a disposizione? Vale
il famoso detto: i soldi non fanno la felicita'.